Bachmann GP30 diesel locomotive - Treni Americani in scala HO

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Bachmann GP30 diesel locomotive




EMD GP30 locomotiva diesel digitale DCC/Sound

Breve storia.
Questa particolare macchina diesel costruita dalla General Motors EMD (Electro Motive Division) con rodiggio Bo-Bo è stata la prima locomotiva a far parte della seconda generazione di road-switcher presentata agli inizi degli Sessanta, per rispondere alla concorrente General Electric che aveva appena introdotto sul mercato la sua U25B, diesel da 2.500 CV che segnava una svolta nel panorama ferroviario. La GP30 aveva un design inconfondibile. Presentava una "gobba" nella parte alta dellla cabina che si raccordava con la metà posteriore del tetto. Lo spazio ricavato da questa soluzione permetteva l'alloggiamento di alcune delle apparecchiature e degli apparati elettrici.
La GP30 fu prodotta tra i mesi di Luglio del 1961 e Luglio 1963, per un totale di 948 unità, comprese 40 GP30B, cioè la variante senza cabina di comando (denominate "dummy" furono acquistate esclusivamente dalla compagnia Union Pacific). Equipaggiata con un motore EMD 567-D3 a 16 cilindri turbo-compresso che sviluppava 2.250 cavalli vapore di potenza (era lo stesso della GP20, potenziato), la nuova locomotiva segnava un notevole miglioramento riguardo la efficienza operativa e la gestione della manutenzione. La parte elettrica era tutta di nuova concezione e furono introdotte altre migliorie in tutto il comparto meccanico. La GP30 segnò un buon successo di vendite. Tra le numerose "railroads" statunitensi che acquistarono il modello (furono circa 30), il maggior numero di esemplari fu acquisito dalla Southern Railway con 120 unità, tutte del primo lotto produttivo "Phase-1" variante "High short hood", cioè dotate di cabina corta alta (vedi foto sotto). Altre compagnie con in servizio un quantitativo importante furono la Union Pacific (111 macchine in totale), la Atchinson Topeka & Santa Fe Railway (85 esemplari) e la Baltimore & Ohio Railroad (77 unità).


EMD GP30 s/n 28328 con i colori SOO Line e matricola #708, fotografata nel 1981 a Minneapolis, Minnesota.
(Copyright Jim Shepard - www.locophotos.com - All rights reserved)


(Da sinistra) - GP30 Reading Lines (RDG) #3609 (s/n 27124) e Norfolk & Western #2903 (s/n 27897).


(Da sinistra) - GP30 Denver & Rio Grande Western (DRGW) #3015 (s/n 28044) e Pennsylvania Railroad #2224 (s/n 28132).


(Da sinistra) - GP30-HH Southern (SOU) #2530 (s/n 27318) e GP30B Union Pacific #736B (s/n 28251).

Il modello Bachmann Plus.
Bachmann Trains è un marchio antico e molto conosciuto nel panorama del ferromodellismo americano ed i suoi prodotti sono distribuiti in tutto il mondo. La produzione conta su alcune linee che differenziano i modelli per il loro livello qualitativo (ricchezza di dettagli, funzionalità ecc.). La linea più prestigiosa è la Spectrum. Tuttavia, Bachmann non è molto apprezzata dagli appassionati, soprattutto quelli più esigenti.
La replica di GP30 sottoposta a test da Treniamericani.it fa parte della serie Plus (digitale, con decoder sonoro). Tutti i modelli di questa serie soffrono della mancanza di numerose parti, per lo più significativi e caratteristici, che presentano un aspetto finale degli articoli poco dettagliato, che delude anche chi non è un grande conoscitore della materia. PRRHO/TA non tratta, per propria scelta professionale, materiale di Bachmann, ma è stato fatto uno strappo alla regola perchè sul mercato di repliche in scala HO di locomotive GP30 non ne esistono molte altre. Inoltre, la base offerta dal modello di GP30 qui da noi trattato, era quella totalmente idonea per il nostro progetto, anche se il lavoro di trasformazione da fare per raggiungere il nostro scopo sarebbe stato importante e di lunga durata.



La GP30 PRRHO.com / AT Collection.
Le nostre necessità erano quelle di disporre di un esemplare GP30 per arricchire il nostro "power roster", relativo alla collezione creata in funzione del sistema di plastico e diorami chiamato Conrail Early Years. Abbiamo trovato l'articolo di Bachmann con numero 67602 (una GP30 Phase-1 con colorazione nera ed insigne della PRR, siglata 2200) con non poca fortuna, da un venditore eBay sito in Germania. Le GP30 prodotte da Bachmann sono oramai in vendita da alcuni anni e le rimanenze "in stock" sono ridotte ai minmi termini (pochi altri esemplari sono presenti sul mercato).
Come già accennato, il modello Bachmann è risultato privo di molte delle parti importanti che fanno la differenza tra un modello adatto ai ferromodellisti che fanno del realismo il loro credo, rispetto a chi invece si accontenta di possedere il modello di trenino.
Il progetto GP30 CR-2200 di PRRHO.com e Treniamericani.it è stato preparato per tempo, con la ricerca e la preparazione del materiale fotografico di riferimento, procedendo poi con l'acquisizione di tutto ciò che sarebbe servito (parti e componenti aggiuntive) per rendere il lavoro finito il più realistico possibile. Scorrazzando sul web, siamo partiti alla ricerca di quanto ci sarebbe servito. La prima fase ha riguardato la raccolta di immagini ed informazioni del prototipo reale. La GP30 Conrail #2200 che doveva "lavorare" sui nostri impianti era la PRR-2200 (da qui la scelta di questa macchina Bachmann) poi diventata Penn Central #2200 ed infine Conrail, sempre con la medesima livrea di base di colore nero (la locomotiva ha ricevuto la sua colorazione definitiva "blue" Conrail solo verso la fine del 1979).


La EMD GP30 Conrail #2200 (s/n 28108) ritratta nel 1978.


La stessa locomotiva con le precedenti insegne Penn Central, nel 1976.

In seguito, siamo passati all'acquisto di alcune componenti fondamentali, come ad esempio la signal-box. Questa, è una specie di armadietto presente sulla maggior parte delle locomotive diesel (e anche di molte unità a vapore, prima della loro radiazione avvenuta nel 1957) della
Pennsylvania Railroad e serviva alla gestione dei segnali ferroviari. Le compagnie succedute alla PRR e cioè Penn Central e Conrail, hanno mantenuto questi dispositivi fino ai primi anni Novanta del XX° secolo. Per il nostro progetto Conrail Early Years, ambientato tra gli anni 1976 e 1978, questa caratteristica sulle macchine diesel CR è quindi irrinunciabile. Il nostro componente è una produzione artigianale 3D venduta dal retailer americano cmrproducts_llc presente su eBay. Esistono due tipi di signal-box in uso con Conrail; la GP30 montava la versione a "3 stripes" tipo-2, quella più grande rispetto alla tradizionale più diffusa (vedi foto sotto). L'alloggiamento di questa cassetta porta-apparecchiatura era sulla parte anteriore destra del frontale.
Prima di procedere con il lavoro di miglioramento aggiungendo i dettagli mancanti, abbiamo smontato la scocca della locomotiva, tolto tutte le decalcomanie non necessarie e ri-colorato alcune parti con la vernice "prime" dello stesso colore nero semi-lucido. Anche le decalcomanie riproducenti il numero "2200" (railroad number) sono state finemente riverniciate con vernice acrilica bianca opaca, così come avvenuto per l'esemplare reale (lo si può ben vedere da alcune immagini recuperate sul web e su alcuni libri).
Le altre operazioni su dettagli importanti hanno riguardato:
- la sostituzione delle "air-horne" (le trombe acustiche di avvertimento/segnalazione) sostituendo quelle in dotazione con l'articolo N.ro 190-629 di Cal-Scale che riproduce fedelmente le Leslie Air Horn 3 Chime RS3R3 installate sulla nostra GP30 originale
- la installazione della "Sinclair" antenna (articolo Cal-Scale #190-547)
- la installazione del tappo della sand-box, posto sul frontale (articolo Cal-Scale #190-574)
- il montaggio dello "speed-detector/speed-recorder" sul mozzo della ruota posteriore del carrello anteriore destro (articolo Detail West #
235-284)
- l'inserimento di 6 "roof-rings" sulla parte posteriore del tetto (articolo Cal-Scale #190-541)
- la installazione delle tubazioni MU-Hose e Air-Hoses (cavi accoppiamento aria ed elettricità) sui "pilot" frontale e posteriore (articolo vari)
- la sostituzione dei ganci di accoppiamento (articolo Kadee #158)
- la sostituzione di due tergicristalli (articolo A-Line 116-29200)
- la installazione di una "MU stand" sul frontale, parte sinistra (articolo Cal-Scale #190-394)
- il montaggio del filtro olio e della leva-freno (vedi tutte le immagini sotto - parti autocostruite).



La riverniciatura è avvenuta in due fasi. La prima fase ha riguardato la totale ricolorazione dell'intera scocca con una vernice acrilica (applicata con l'uso dell'aerografo) di colore grigio antracite opaco. Questo ha permesso di coprire in modo uniforme le parti lavorate e di "amalgamare" bene, con il resto della carrozzeria, tutte le parti aggiunte (procedura fatta anche per i carrelli e le parti estreme, fronte e retro). Dopo l'applicazione delle nuove decals CR (patch) abbiamo applicato il "fading" con colore grigio-polvere. Con pennello fine abbiamo rifinito tutti i dettagli, usando anche colori ruggine su tutte quelle zone che dovevano apparire più usurate.



Funzionamento.
Terminato il lavoro per trasformare l'aspetto esterno, abbiamo programmato la locomotiva per il suo funzionamento in digitale. La replica è equipaggiata con un decoder sonoro Soundtraxx. Abbiamo dovuto modificare alcuni parametri relativi al volume dei suoni perchè il livello era troppo basso. Tutte le funzioni di default risultano corrette e perfettamente funzionanti. I tasti funzione speciale numeri 2 e 3 che azionano le trombe acustiche di segnalazione emettono il suono reale delle Leslie 3 Chime RS3R3. Tutte le altre funzionalità relative ai suoni del sistema propulsivo ed elettrico funzionano correttamente. Le luci di direzione emettono un buon fascio luminoso, della tonalità corretta. Il motore risulta fluido e silenzio. Di default, è programmata una scala di accelerazione e decelerazione di tipo intermedio, ne troppo lenta ne troppo rapida.

Giudizio finale.
Lo sapevamo che scegliendo un modello Bachmann come questo, avremmo dovuto lavorare parecchio ed abbiamo spiegato qui in questa "review" cosa è necessario fare per raggiungere un buon livello di realismo, partendo da una replica ... modesta. Ci siamo divertiti parecchio in tutto questo lavoro ed il risultato finale ci soddisfa pienamente.

Testo e foto di Angelo Toresani. La riproduzione parziale o totale dei contenuti è vietata. Tutti i diritti sono riservati. 2021

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